VerdeMela

“La scena del bagno pieno di rose, quello di nana è una gran puttanata eh!”
“Ma cosa ne puoi capire tu.”
“Già.”
“Insomma, come ti vanno le cose?”
“Se non ci fossimo mai lasciati, probabilmente l’avremmo fatto.”
“Cosa? Il sesso? No, sei troppo impedito.”
“No, il bagno con le rose.”
“…Non dire così.”
“Sarebbe stato divertente!”
“Si.”
“Non credo lo farò mai con qualcun’altra.”
“No, neanche io.”
“le damn rosess.”
“ahah.”

G per guarigione.

G per gabriella.

G per guarisci gabriella ti prego.

Sono la migliore solo fra i banchi di scuola.

Ma sono la peggiore tra gli uffici postali, i conti della spesa, in cucina e (in salotto) e dal veterinario, e in farmacia e per dare indicazioni stradali, ordinare su internet, aggiustare qualcosa, essere capace di parlare, spiegare, convincere, gridare, discutere… INDIPENDENTE.

Vuoto impercettibile.

“Ti ho preparato già il piatto, è li.”
No Sara, perdona la mia bugia. Non era quello il piatto destinato a te. Ma io con che coraggio mangio se ho questo vuoto dentro. Non domando. Io non mi domando nulla perchè tanto mai nessuna risposta avrò.
Solo sto male.
E la carne la do alla gattina, il piatto di pasta lo do a te, che sono le persone a cui tengo di più in questa gabbia di persone sfatte e messe li a fare i finti genitori.
Che sicuramente mi faranno “tutti i genitori hanno qualcosa che non va, non ti lamentare.” Ed io rispondo “quali genitori?”
Io mi sento come anni fa. E ti prego cerca di capire i miei mali, e curali. O almeno capiscili.
Piango perchè mi sento schiacciata, perchè sono debole.
Piango perchè per l’America è troppo lontana e io non ce la faccio a divider(mi)ci. Che questa per me è la faccia triste dell’America e tu rifiuta i miei baci a fammi sentire indipendente.
Solo io voglio stare così. Mi fumo qualche sigaretta e riprendo per tornare indietro, per tornare piccola.
Ditemi che sono sbagliata e che “se mangi sei più bella” tanto alla fine non siete voi i colmi di nausee. Ed io soffoco nella mia chiusura fisiologica.
Ed io aspetto sempre qualcosa.

Come sempre.